
Giulia Santambrogio
Sullo sfondo di ogni opera di Giulia Santambrogio c’è un sentimento di assenza, presenza costante nella sua vita. La sua ricerca nasce da una domanda paradossale: che peso ha un’assenza? Il vuoto diventa spazio di riflessione, possibilità di rinascita e forza vitale.
Le sue opere raccontano storie di assenze attraverso immagini sognanti e sfocate, lavorando principalmente con colori ad olio su tela. Il suo linguaggio dialoga con Matisse, Yves Klein, Rodin e l’estetica giapponese, trasformando il vuoto in respiro e lo spettatore in parte del racconto.
Dal 2022 collabora con brand come Falconeri e Intimissimi in Italia e Svizzera, partecipa a performance multidisciplinari con Nhuda Dance Academy e realizza opere su commissione per privati. È stata finalista a concorsi internazionali di arte contemporanea come YICCA Art Prize e il premio Vittorio Viviani, esponendo a Milano e Nova Milanese.